Martedì 5 maggio 2009
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Chissà cosa dovevano aspettarsi i tifosi viola dopo lo spettacolare 4 a 1 rifilato ai giallorossi nell'incontro successivo contro il modesto Torino? Certo
non un 1 a 0 'rosicato' (come a tanti è piaciuto definirlo), con un gol annullato al Toro 'in maniera dubbia' al 90esimo.
E invece così è stato, non c'è certo da farne un dramma se non si è vista in campo la migliore Fiorentina dell'anno, che comunque era partita in tromba, proponendo un gran bel gioco nei primi 15
minuti e poi perdendo pian piano ritmo e voglia. Una partita stata dominata, ma certamente contro un'avversaria molto modesta, ma soprattutto affondabile già dopo 60 minuti per giocare più
tranquilli l'ultima mezz'ora di gara.
Resta di fatto che l'obiettivo è stato pienamente centrato: 3 punti, mantenendo il quarto posto in classifica. Purtoppo è stato perso Semioli, determinante nelle ultime partite.
Un discorso a parte va assolutamente riservato al derby della Lanterna, dopo il quale il Genoa e il suo eroe Milito sono tanto stati osannati dai giornali italiani. Vogliamo fare luce
soprattutto per quei tifosi viola che magari non hanno visto la partita e si sono immaginati chissà quale Genoa colossale e insormontabile. Chissà quale dominio.
Smentiamo subito! Non c'è stato alcun dominio, è stata una partita in cui il risultato non rispecchia quello che si è visto in campo. Le squadre dal 1' al 99' (si è giocato 9 minuti di recupero) se
la sono lottata alternando i momenti di dominio. Ma il fattore che ha realmente dominato la partita è stato quello del nervosismo che alla fine è sfociato in due (o tre?) risse in mezzo al campo e
le relative espulsioni di tre giocatori. La samp in superiorità numerica dall'85' sembrava lì lì per pareggiare con un vero e proprio assedio alla porta avversaria, scoprendosi però in maniera
eccessiva, e lasciando al Genoa un contropiede da 'gol in cassaforte' che ha realmente chiuso i giochi solo a 3' dalla fine.
E' andata così. Il risultato: 3 punti per un buon Genoa che ha corso per 75 minuti, ma giocando alla pari con i cugini, e che al contempo ha anche perso Ferrari e Thiago Motta, due
pedine fondamentali, per almeno una giornata ciascuna (se poi il giudice non deciderà per due o tre giornate).
Passo e chiudo.
Di Lolviola
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Pubblicato in : Approfondimenti
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