Friday 1 may 2009
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09:49
Settimana intensa quella vissuta in riva all'Arno, con dichiarazioni, attacchi, successive scuse fatte o scuse mancate e qualche bomba di mercato.
Ma partiamo da quello che è stato l'argomento più caldo in tema di mercato: la presunta offerta in arrivo dai tedeschi del Wolfsburg per Adrian Mutu. Anticipata
con una doppia offerta, di Bayern e Wolsfburg, per l'accoppiata Montolivo-Frey di 40 (a mio parere irrealistica), e poi scoppiata addirittura con le vociferazioni di un viaggio imminente da parte
di alcuni rappresentanti della società in testa alla Bundes con un offerta che si dovrebbe aggirare tra i 10-13 milioni di euro. Da lì però alcuna conferma, ma allo stesso tempo nessuna smentita.
Un argomento che certamente divide la tifoseria: da un lato gli 'apacionatos' del romeno che mai vorrebbero veder partire il Fenomeno, dall'altro chi in maniera più cinica pensa che tale
privazione non sia poi così rilevante e fare cassa dopo un mercato dispendioso come quello dell'estate scorsa sarebbe la migliore opzione per continuare il progetto. Io mi schiero con la seconda
delle due fazioni, ma con qualche doverosa precisazione. Analizziamo prima i pro e i contro di un eventuale cessione di questo tipo.
Da un lato è vero ed indiscutibile il talento e l'incisività che ha ed ha avuto finora Mutu, soprattutto in questa stagione, in cui, nonostante le numerose assenze e gli acciacchi fisici, ha
segnato con costanza e con medie pazzesche ,e ha fatto gol pesantissimi. Un giocatore come il 10 viola è nell'immediato non rimpiazzabile, soprattutto per una cifra di 10-13 mln di euro, ma anche
di 15, 18, 0 addirittura 20. I giocatori a giro per l'europa del suo livello e più giovani( e io sono fermamente convinto che siano pochissimi)sono o inamovibili, o hanno un prezzo di cartellino
superiore ai 20-22 mln di euro.
Ma dall'altro è altrettanto doveroso guardare con estrema obiettività, che per un tifoso sfocia quasi in muto cinismo, al progetto, e all'importanza quasi fondamentale che certe
scelte economiche hanno per il buon proseguimento di questo.
Mutu ha 30 anni, ha passato l'ultima stagione con importanti problemi fisici che potrebbero ripresentarsi nelle stagioni venture, e percepisce uno stipendio di circa 2 milioni netti l'anno.
Senza tralasciare il fatto che più volte quest anno si è parlato di presunti suoi problemi con il resto della squadra. Alla base di queste problematiche sta il fatto che questo è l'ultimo momento
per venderlo ad una cifra importante, la prossima estate il suo valore di mercato, anche nella migliore delle ipotesi, scenderebbe sotto i 10 milioni, ed inoltre, purtroppo, per i noti fatti
passati, c'è una prepotente chiusura da parte della Premier, il campionato più ricco al mondo economicamente parlando, nei suoi confronti. In breve, o lo cedi adesso, o non lo cedi più.
Perchè poi il gioco non varrebbe la candela.
Su queste basi, sia i pro che i contro elencati, bisogna fare l'importante considerazione che la Fiorentina, non avendo un fatturato da grande (ma nemmeno lontanamente), per dare un'ulteriore
importante introito alle proprie casse, deve proprio basarsi sulle plus valenze fatte grazie alle cessioni di giocatori ceduti a prezzi maggiorati rispetto a quelli a cui sono stati acquisiti.
Vendere Mutu quest'estate a 12 milioni di euro, vorrebbe dire fare una plus valenza di 4 milioni di euro su un giocatore di 30 anni, cosa non da poco. Soldi che verrebbero reinvistiti in
giocatori più giovani. Il che è fondamentale per una società come la nostra, per dare continuità a un progetto, che anche se riesce a centrare importanti traguardi adesso, si pone obiettivi nei
lunghi termini.
Concludendo, nonostante il forte rammarico che porterebbe certamente nei cuori di tutti i tifosi viola la perdita di Mutu, la cessione è quasi d'obbligo, ad apertura di mercato, per poi avere
tutto il tempo necessario per cercare sostituti, che possano far si che, già dall'immediato, la squadra perda in quella zona del campo meno potenziale possibile.
Passo e chiudo.